Wednesday, March 29, 2006

L'obbiettivo chiave del VoIP non sono i costi.

Hanno destato grande interesse le dichiarazioni del CEO di Avaya, Don Peterson, in occasione del VoiceCon Spring 2006. Secondo Peterson l'attenzione degli IT manager non dovrebbe concentrarsi sulla diminizuione dei costi, ma sui miglioramenti che l'adozione del VoIP è in grado di offrire nell'esecuzione dei processi di business.

Non sono certo mancate le presentazioni di casi di cost-saving : tra i più significativi basta citare la testimonianza di Jeff Lemmer, Manager of Global Telecommunications presso lat Ford Motor Co. Lemmer ha spiegato come il progetto per la sostituzione di 40.000 telefoni analogici con apparecchi VoIP, in corso di implementazione, sia stato attentamente valutato dal punto di vista finanziario e che i risparmi previsti siano in linea con le aspettative.

Nonostante esempi di questo genere, Peterson ha sottolineato che, in generale, il VoIP non debba essere visto come una tecnologia di cost-saving, ma vada piuttosto analizzata per il positivo e forte impatto sui processi aziendali.

L'RFID integrato in nuovi sistemi di asset management

Tra le più recenti applicazioni della tecnologia RFID vanno sicuramente menzionate quelle legate all'asset management, dove, integrandosi con GPS, connessioni wireless e sistemi di business intelligence, offre la possibilità di monitorare in modo dinamico la supply chain lungo tutto il percorso degli asset, dal magazzino sino alla destinazione finale. Queste soluzioni permettono a produttori, fornitori e trasportatori di avere una ampia visibilità sullo stato delle operazioni e sulle condizioni di viaggio, quali temperatura, urti, vibrazioni e eventuali intrusioni nei container.



Friday, March 24, 2006

ABI Research: crescono le applicazioni RFID per l'automobile.

Secondo Robert Foppiani, analista per l'area RFID di ABI Research, le applcazioni RFID pe ril mondo dell'auto stanno crescendo in modo significativo.
Il segmento più interessante oggi riguarda i sistemi di controllo e sicurezza dei veicoli, ovvero gli "immobilizers" che impediscono l'avviamento del motore se nella chiave non è presente il tag di riconoscimento. Oltre il 40% delle auto prodotte nel Nord America sono dotate di questo sistema.
Nel 2005 questo specifico mercato ha generato un fatturato di 3,7 miliardi di dollari.
Ma l'area col maggior potenziale di crescita per l'RFID è sicuramente l'automazione dei processi di produzione. Sia Generale Motor che Volkswagen, ad esempio, utilizzano già tag e lettori RFID lungo le linee di produzione.

Tuesday, March 21, 2006

L'RFID approda alla carta di credito

VISA e MasterCard hanno recentemente annunciato che si avvicina il momento in cui negli Stati Uniti verranno accettati e utilizzati sistemi di pagamento "contacless" basati su chip RFID., con cui effettuare pagameti semplicemente avvicinando la carta a un sensore invece di doverla introdurre in un lettore tradizionale. VISA ha anche presentato una versione "mini" di questi sistemi di pagamento, con dimensioni che sono circa la metà di una carta di credito attuale. La carta RFID di VISA utilizza un chip a 128 bit con Triple Data Encryption Standard per la protezione dei dati durante la transazione, dati che comprendono il numero di conto e un codice numerico che viene generato per identificare ciascuna transazione.

Friday, March 17, 2006

Nuove applicazioni per l'RFID nell'imballaggio

Un'azienda specializzata in sistemi automatici di imballaggio, Lantech, ha montato un lettore RFID Symbol XR400, un wireless bridge e antenne Symbol AN400 su un wrapper per pallet. Il wrapper viene utilizzato da un'azienda appartenente al gruppo DHL a Harrisburg, in Pensylvania. La macchina è stata integrata con successo in un sistema automatizzato per la gestione degli ordini basato su RFID.



Verso una regolamentazione RFID Europea ?

In occasione del CEBIT 2006, dove le tecnologie RFID hanno giocato un ruolo decisamente importante, grazie a iniziative come il Future Store organizzato dal gruppo Metro, la Commissione Europea ha stabilito che verrà attivata una serie di indagini pubbliche per chiarire il ruolo dell'RFID in relazione alle problematiche legate alla privacy dei cittadini; lo scopo dichiarato è quello di creare un rappporto di maggiore fiducia verso la la tecnologia RFID, il cui sviluppo risulterebbe oggi frenato proprio da questo genere di timori.